Boldrini delira: attacca Facebook, combatta concretamente l’odio, la violenza e il razzismo che passa sulle sue pagine

Facebook combatta concretamente l’odio e la violenza che passa sulle sue pagine. Laura Boldrini – che questa mattina alla Camera ha incontrato Richard Allan, vicepresidente Public Policy di Facebook in Europa, Medio Oriente e Africa e Laura Bononcini, responsabile delle Relazioni istituzionali di Facebook in Italia – si aspetta dei segnali concreti.

Il 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale della violenze contro le donne, la presidente della Camera aveva pubblicamente denunciato, rendendole note per nome e cognome, diverse persone che l’avevano insultata, minacciata o offesa con post su Facebook.

“Credo sia chiaro a tutti – ha detto Boldrini al termine dell’incontro – incluso Facebook, che la questione dell’odio in rete stia diventando un’emergenza. Io ho fatto diverse proposte: mettere, ad esempio, un’icona ‘Attenzione odio’, in modo che possa essere usata dagli utenti quando riscontrano messaggi di odio e poi spetterebbe a Facebook fare una valutazione. Così, ho detto ai dirigenti di Facebook, voi avrete già una selezione preliminare”.

“Sarebbe interessante – ha continuato la presidente della Camera – istituire fare una linea telefonica dedicata. Quando gli utenti di Facebook vengono offesi o minacciati, non sanno nemmeno a chi rivolgersi. Un numero verde dedicato, per fornire consigli e assistenza, sarebbe molto importante”.

“Se come hanno detto, loro considerano l’odio in rete una questione molto seria, allora devono dare un segnale chiaro e inequivocabile di investire anche in Italia su uffici e personale che abbia conoscenza dell’Italia e che possa reagire in tempo reale a quello che sta accadendo”.

“Ci rivedremo presto. Io ho fatto capire che siamo intenzionati a fare sul serio, a andare avanti nella campagna contro l’odio, il razzismo e il sessismo e che facciamo sul serio. Quindi per noi è importante stabilire con Facebook una comunicazione che miri però ai dei riscontri reali”.

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