Denuncia choc al seggio: il segno della matita usato per esprimere la propria preferenza è stato cancellato con una semplice gomma

“La matita che ho usato per votare era cancellabile”. La denuncia di Piero Pelù fa rumore al seggio e rimbalza su tutti i social netowork. Perché oltre alla denuncia presentata agli scrutatori e messa a verbale questa mattina, ci sono tre foto che lo provano (guarda qui).

“Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato – racconta il cantante dei Litfiba – ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio.

Dalle foto di Piero Pelù è evidente che qualcosa non torna. Il segno della matita usato per esprimere la propria preferenza è stato cancellato con una semplice gomma. Su Facebook il cantante posta anche la foto del reclamo registrato dal presidente del seggio fiorentino in cui ha votato. Il caso, poi, non è isolato. A Roma, come riporta il Messaggero, diversi cittadini hanno denunciato che i segni lasciati dalle matite consegnate agli elettori per votare al referendum sulla riforma costItuzionale non sono indelebili. “La croce si cancella con una normale gomma”, è la denuncia messa a verbale da molti cittadini. I casi sono stati riscontrati ad Acilia, nel seggio di via Telemaco Signorini. in via dei Torriani, nel quartiere La Pisana e in via Giuseppe Salvioli, zona Don Bosco.

Piero Pelù protesta al seggio: “La matita era cancellabile”

 

Piero Pelù protesta al seggio: "La matita era cancellabile" 1

 

 

 

 

 

Piero Pelù protesta al seggio: "La matita era cancellabile" 2

 

 

 

Alessandro Giglio, vigile di Roma, ha raccontato al Messaggero quanto accaduto questa mattina: “Sono andato a votare al seggio di via Signorini, nella sezione 2185, e mi sono accorto che le matite erano strane. Così ho provato a cancellare il segno che avevo fatto sulla scheda. Sorpresa – continua – il segno se n’è andato senza lasciare traccia. Sono uscito e ho segnalato il caso. Ho provato 7 matite diverse davanti al presidente di seggio, sul tavolo c’era persino una matita con la gomma dietro”. Quando ha provato a lamentarsi al seggio, gli scrutatori gli hanno risposta: “Se non si fida, può venire a fare lo spoglio con noi”.

Da Roma a Mantova, la storia è la stessa. Qui è il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, a far sapere delle “irregolarità che sono state verbalizzate, e in vari casi denunciate a polizia e carabinieri”. Quindi, invita tutti i cittadini a “chiedere una prova al presidente di seggio prima di entrare in cabina” e, nel caso di irregolarità, di sporgere immediatamente denuncia. “Occhi aperti e massima vigilanza – conclude Salvini – non facciamoci fregare”.

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