Ex dirigente regionale Corsello, sotto processo: si è intascata 140 mila euro

L’ex dirigente regionale è stata rinviata a giudizio. Ecco perché.

  PALERMO – Il processo inizierà il prossimo 6 marzo. Anna Rosa Corsello, ex dirigente della Regione in pensione e commissario liquidatore di Multiservizi e Biosphera è stata rinviata a giudizio. Dovrà difendersi in Tribunale dall’accusa di peculato. Si sarebbe messa in tasca 140 mila euro che non le spettavano. Fu lei stessa ad autoliquidarsi lo stipendio.

Per questa inchiesta la Corsello era stata interdetta dal giudice per le indagini preliminari Giangaspare Camerini su richiesta del procuratore aggiunto Bernardo Petralia e del sostituto Luca Battinieri.

Fu la polizia tributaria della Guardia di finanza ad inviare gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Ne sono venute fuori due inchieste, una contabile per danno erariale (la Corsello è stata condannata in primo grado a restituire il denaro) e una penale per peculato. Il principio violato dalla Corsello sarebbe quello della omnicomprensitvità. Un dirigente apicale della burocrazia regionale non può ricevere compensi aggiuntivi. Ed invece, non solo la Corsello ma tanti altri burocrati avrebbe intascato soldi senza averne diritto.

A Livesicilia che sollevò il caso, la Corsello spiegò che “le partecipate di cui sono commissario liquidatore, così come tutte le altre hanno ricevuto un invito a comunicare i versamenti eseguiti dal 2009 ad oggi in riferimento ad incarichi di gestione. Quello di commissario liquidatore non rientra fra questi”. Non sono i primi guai giudiziari per al Corsello già condannata per il presunto uso disinvolto dell’auto blu e indagata, assieme al segretario generale patrizia Monterosso, per un mega peculato nella vicenda degli extra budget liquidati agli enti di formazione professionale.

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