Indagato per “omicidio volontario” il ristoratore che uccide il ladro

Mario Cattaneo, il ristoratore che la notte scorsa ha ucciso un ladro a Casaletto Lodigiano, è indagato per omicidio volontario «a sua garanzia». «Abbiamo ritenuto di sentirlo con le più ampie garanzie e quindi con un legale», ha spiegato il Procuratore di Lodi, Domenico Chiaro.   «Quella dell’omicidio – ha spiegato il Procuratore – è l’ipotesi più ampia per procedere alle necessarie verifiche e l’esito potrebbe essere anche quello di un procedimento per eccesso colposo di legittima difesa oppure potrebbe trattarsi di legittima difesa e in questo caso vi potrebbe non essere un processo».
RISTORATORE, “MI È PARTITO UN COLPO” Mario Cattaneo, l’imprenditore che la notte scorsa ha ucciso un ladro che era entrato con dei complici nel suo locale, durante l’interrogatorio ha spiegato che il colpo di fucile che ha ucciso l’uomo è partito accidentalmente perché durante la colluttazione con i ladri uno di questi ha urtato la canna del suo fucile. L’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio volontario perché «allo stato la situazione impone doverosamente che si parta dall’ipotesi più ampia», come spiegato dal Procurato di Lodi, Domenico Chiaro

L’uomo è stato ucciso con colpi di arma da fuoco poco dopo le 4 di questa notte nei pressi del bar-ristorante Osteria dei amis, mentre il titolare del locale, 67 anni, è rimasto lievemente ferito. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era in corso un tentativo di furto nel ristorante, chiuso a quell’ora, che ha provocato l’intervento del proprietario del locale.

  Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, il ladro, con 3 complici, alle 3.40 della scorsa notte ha cercato di entrare nel ristorante – che è anche bar e tabaccheria – per rubare. Il titolare, Mario Cattaneo, 67 anni, che vive sopra il locale, dopo aver sentito divelgere una saracinesca, si è alzato, è sceso e ha scoperto i ladri.

C’è stata una colluttazione e l’esercente ha sparato con un fucile da caccia tenuto regolarmente all’interno del cortile.  I complici avrebbero cercato di portare via il ferito ma poi lo hanno lasciato nei pressi del locale. Come hanno abbandonato sul retro un sacco pieno di sigarette che sarebbe dovuto essere il provento del furto. Cattaneo si trova ora ricoverato all’ospedale Maggiore di Lodi con lesioni a un braccio e a una gamba. Sarà molto probabilmente sentito nelle prossime ore dagli inquirenti.  

UN COLPO ALLA SCHIENA Sarebbe stato raggiunto da un solo colpo alla schiena il ladro ucciso la notte scorsa nel corso di un furto in un locale di Casaletto Lodigiano. L’uomo è stato poi trovato ad alcune decine di metri dal ristorante, probabilmente trascinato dai suoi complici. A sparare è stato Mario Cattaneo, 67 anni, che è poi stato portato in ospedale per alcune lievi ferite riportate durante una colluttazione con i ladri. Cattaneo, in questo momento viene sentito nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Lodi. 

IL TESTIMONE C’è un testimone di quanto accaduto la notte scorsa. «Ero insonne a letto – racconta un vicino di 76 anni che abita a ridosso del retro del locale – e ho sentito anzitutto l’allarme del bar. Qualche secondo dopo c’è stato un forte rumore che poi ho capito essere quello della saracinesca che veniva alzata.  Immediatamente sono andato ad aprire la finestra della mia sala e ho visto quattro persone che urlavano: Mario Cattaneo, l’uomo che ha sparato, la moglie, la nuora e il figlio. In quel momento in particolare la moglie gridava al marito spingendolo in casa: ‘Metti giù questo fucile’. E Il figlio gridava al padre: ‘Perché hai caricato il fucile?’». Il testimone ha raccontato di avere a sua volta gridato al ristoratore: «L’hai preso?» e il 67enne avrebbe risposto per due volte: «Sì, l’ho preso».  

IL COMUNE A FIANCO A MARIO L’amministrazione comunale di Casaletto Lodigiano «sarà al fianco di Mario e Luca e delle loro famiglie». Lo afferma in una nota il Comune di cui è sindaco Giorgio Marazzina «in seguito ai tragici eventi che oggi hanno sconvolto la nostra piccola comunità e ancor prima la famiglia di Mario e Luca». In questo «drammatico momento» rappresentato dall’uccisione di un ladro nel ristorante di cui sono titolari Mario Cattaneo e i suoi familiari, «diamo loro la nostra piena solidarietà e la vicinanza di tutta la nostra gente».

  ASCOLTATO IN CASERMA Cattaneo e sua moglie Fiorenza sono stati accompagnati nella caserma del comando provinciale di Lodi per essere ascoltati dagli inquirenti. I due era stati lasciati qualche ora a casa stamattina, dopo che l’uomo era stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale maggiore di Lodi, dove è stato medicato per le lesioni riportate nello scontro con il ladroucciso.

Fonte Leggo

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